L’intangibile spiegato in maniera semplice: LA CREATIVITA’

La creatività è una competenza che non ha età, porta benessere psicologico, la possiamo sviluppare e precede l’innovazione.

La creatività è caratterizzata dalla capacità umana di percepire il mondo giocando con i suoi vari contesti.

A livello cognitivo, la creatività è la capacità di stabilire connessioni tra fenomeni, apparentemente non correlati, generando soluzioni.
La creatività fa ampio uso del pensiero prospettico, ovvero, della capacità dell’essere umano di immaginare scenari futuri.

Cercando di scoprire e trasformare modelli nascosti di pensiero, superando i vincoli dell’ego, modellando artefatti, l’essere umano crea, scopre, impara, ed entra in armonia con la natura.

Workshop “Learning agility” Daniela Chiru

Tra le scoperte scientifiche più stimolanti riguardanti la creatività, si trova la nostra capacità di impegnarci in attività creative nonostante il disordine, la confusione emotiva, il fermento di pensieri o la degenerazione a livello neurale.

Creatività e felicità

Per lo psicologo M. Csikszentmihalyi la creatività è l’essenza della felicità.

Nei momenti difficili, stressanti, la creatività porta benessere psicologico, riordina le idee.

Chi è immerso in un’attività (vedi l’altro intangibile “IL FLUSSO”)

“non riesce nemmeno a sentire che ha fame o stanco. È in estasi, suo corpo scompare, la sua identità scompare.
Tutta l’attenzione è assorbita dalla creazione di qualcosa di buono che richiede molta concentrazione e, allo stesso tempo, fa sentire la vita piena di significato”.

I neuroscienziati dichiarano che l’analisi del pensiero creativo ha notevolmente migliorato la comprensione dei ruoli di specifiche regioni del cervello in aspetti tipici della creatività come l’intuizione, l’immaginazione, il superamento dei vincoli di conoscenza ecc.

Creatività e età

Un nuovo studio sulle capacità cognitive dei vincitori di Premio Nobel rileva che ci sono due diversi cicli di creatività:

per alcuni di loro, la creatività ha raggiunto i massimi livelli all’inizio della carriera, per altri più tardi nella vita.

Credi che la creatività sia una caratteristica dei bambini e dei giovani?
E’ una convinzione errata.

In questo studio, il picco iniziale è stato trovato per alcuni vincitori del Premio intorno ai 25 anni, per altri intorno ai 50 anni.

Bruce Weinberg, autore principale dello studio e professore di economia presso la Ohio State University, dichiara che:

“Molte persone credono che la creatività sia esclusivamente associata ai giovani, ma dipende davvero dal tipo di creatività di cui parli”.

Nello studio, i vincitori del Premio Nobel che hanno svolto il loro lavoro più rivoluzionario all’inizio della carriera tendevano ad essere innovatori “concettuali”.

Questo tipo di innovatore “pensa fuori dagli schemi”, sfidando la saggezza convenzionale e tende a proporre nuove idee con una velocità impressionante.
Gli innovatori concettuali tendono a raggiungere un livello massimo di creatività all’inizio della loro carriera, prima di immergersi nelle teorie già accettate e consolidate del proprio campo di studio.

Esiste però un altro tipo di creatività, che corrisponde agli innovatori “sperimentali”.
Questi innovatori accumulano conoscenze attraverso la loro carriera e trovano nuovi modi innovativi per analizzare, interpretare e sintetizzare tali informazioni generando nuovi modi di comprensione.

I lunghi periodi di tentativi ed errori richiesti per importanti innovazioni sperimentali fanno sì che il picco di creatività arrivi in pieno della propria carriera.

“Se raggiungi il tuo picco creativo all’inizio o alla fine della tua carriera dipende dal fatto che tu abbia un approccio concettuale o sperimentale”.

B. Weinberg

Creatività e miti

Avrai sentito parlare della divisione del cervello in emisfero destro (creativo) e emisfero sinistro (razionale).

L’emisfero destro del cervello non è un organo separato il cui funzionamento può essere considerato isolato da quello dell’emisfero sinistro.

Non è corretto pensare che il cervello sinistro non sia creativo.

In un’era che ha visto la scoperta del coinvolgimento dominante di un emisfero sull’altro per molte funzioni, l’emisfero sinistro ha conquistato uno status “razionale”, per il suo ruolo cruciale in funzioni complesse, mentre l’emisfero destro si è conquistato la fama di unico “cervello creativo”.

È il genere di cose che accade abitualmente quando si creano eccessive semplificazioni di comunicazione delle scoperte scientifiche.

Altri miti nella slide del mio corso “Creatività, innovazione e competitività delle imprese nel mondo V.U.C.A”:

Creatività e innovazione

La creatività genera le idee che, una volta condivise e adottate dalla collettività, diventano innovazione.

Se hai idee ma non agisci in base a esse, sei solo fantasioso non creativo.

“Essere creativi significa in primo luogo fare qualcosa di insolito… d’altra parte, per quanto insolita, l’idea deve essere abbastanza logica perché la gente possa prenderla sul serio.”

Howard Gardner

Non esiste innovazione, come fenomeno economico, sociale e culturale, senza creatività (fenomeno mentale).

Considerando l’importanza dell’immaginazione, dell’innovazione e della capacità di cogliere più prospettive per costruire il futuro, la creatività è una delle principali competenze da sviluppare e allenare nei contesti lavorativi.

Ti aspetto ai miei workshop!

#progettareilfuturo #psicologiapositiva #antifragile #narrative4change

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